Poggio della Costa 2010: solo una questione di tempo.

Ci trasferiamo nel Lazio presso l’azienda “Sergio Mottura” per assaggiare il “Poggio della Costa” 2010 ottenuto da uve grechetto. Un naso non ancora completamente tracciato ma che ben promette nella sua evoluzione. È un vino cui serve tempo per raggiungere un’espressione di reale eccellenza. In questa sua fase si nota un profilo prevalentemente minerale con delicate tonalità floreali cui fanno seguito odori di frutta, grano, orzo impreziositi da un finale di erbe aromatiche. Bocca vellutata, più sapida che fresca. Un leggero slancio acido non guasterebbe. Allunghi minerali, grande intensità e profondità di gusto nonostante qualche piccola mancanza di contrasto e dinamismo. Un vino comunque ottimo, da comprare e conservare in cantina distribuendone il consumo in un arco temporale di un anno per godere al massimo della sua evoluzione.

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